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Le 22 regole di Pixar per una storia

Gli studi californiani della Pixar (Wikimedia Commons)

Traduzione (mia) di questo articolo in inglese: “Pixar’s 22 rules of Storytelling“. Molto interessante ed istruttivo!

  1. Si ammira un personaggio più perché ci prova, che per il suo successo.
  2. Devi tenere a mente ciò che ti interessa in quanto spettatore, e non ciò che ti diverte in quanto scrittore. Le due cose possono essere molto diverse.
  3. Lavorare al soggetto è importante, ma non saprai davvero di cosa parla la storia sinché non l’avrai finita. Adesso, riscrivila.
  4. C’era una volta _____. Ogni giorno, _____. Un giorno _____.  A causa di quello, _____. A causa di quello, _____ . Sino a che, finalmente, _____.
  5. Semplifica. Metti a fuoco. Associa i personaggi. Salta le deviazioni. Ti sembrerà di perdere roba importante, ma ti renderà libero.
  6. In cosa è bravo il tuo personaggio? Dove si trova a proprio agio? Gettalo all’esatto opposto. Mettilo alla prova. Come se la cava?
  7. Stabilisci il finale prima di arrivare a metà storia. Sul serio. I finali sono difficili; trova il tuo in anticipo.
  8. Finisci la tua storia, e lasciala andare anche se non è perfetta. In un mondo ideale avresti entrambe le cose, ma vai avanti. Fa’ meglio la prossima volta.
  9. Se sei bloccato, fai una lista di cosa NON dovrebbe accadere in quel momento della storia. Spesso otterrai materiale in grado di sbloccarti.
  10. Esamina bene le storie che ti piacciono. Ciò che in esse ti piace, è una parte di te; e devi saperlo riconoscere, prima di poterlo usare.
  11. Scrivere su carta un’idea, è un modo per iniziare a fissarla da qualche parte. Se rimane nella tua testa, non sarà mai condivisa con nessuno – anche se è perfetta.
  12. Tralascia la prima cosa che ti viene in mente. E la seconda, la terza, la quarta, la quinta… stralcia l’ovvio, e sorprendi te stesso.
  13. I tuoi personaggi devono possedere opinioni. Un personaggio passivo e malleabile potrà sembrarti attraente mentre scrivi, ma è veleno per il pubblico.
  14. Perché mai devi raccontare QUESTA storia? Qual’è la convinzione che brucia dentro di te, e da cui la storia trae il suo nutrimento? E il cuore della storia stessa.
  15. Se tu fossi un personaggio della storia in quella situazione, come ti comporteresti? L’onestà conferisce credibilità a situazioni impensabili.
  16. Qual’è la posta in gioco? Dacci un motivo per tifare per il protagonista. Cosa succede se fallisce? Mostraci le differenze.
  17. Non esiste lavoro sprecato. Se non funziona, lascia perdere e vai avanti – potrebbe tornare utile dopo.
  18. Devi conoscere te stesso: la differenza tra fare del tuo meglio e arrabattarti. Il racconto è una prova sul campo, non una rifinitura.
  19. Le coincidenze che mettono un personaggio nei guai sono grandiose; quelle che lo tirano fuori dai guai sono imbrogli.
  20. Esercizio: considera un film, e prendi gli elementi costitutivi che non ti piacciono. Come li riorganizzeresti, in modo che poi ti piacciano?
  21. Devi identificarti con i personaggi e le situazioni: non essere indifferente quando scrivi. Cosa avrebbe fatto sì che TU agisca in quel modo?
  22. Qual’è l’essenza della tua storia? Il modo più semplice per descriverla? Se sai la risposta, puoi cominciare a costruire da lì.
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