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Copenaghen, Stoccolma, Gotland, Malmo

Stoccolma, palazzo reale, cambio della guardia. Agosto 2009

Dal mio diario del 2009, un resoconto di viaggio.


19 AGOSTO 2009

Veniamo al viaggio.

Ne abbiamo parlato già a mo’ di “consuntivo” durante la cena del giorno prima di partire. Io ho l’impressione che avessimo un po’ sopravvalutato questo viaggio… che alla fine ci è piaciuto meno di quanto speravamo, e sicuramente meno di quello in Spagna nel 2004. Poi magari è l’impressione “a caldo”, ed è probabile che i tanti ricordi digitali (direi circa 700 foto e 4 ore di girato!) ci susciteranno, col senno di poi, sensazioni molto più piacevoli che non queste – appunto – a caldo.

Buona parte di questa impressione parzialmente negativa è legata a Stoccolma.

Ci credevamo (ci credevo) e le abbiamo riservato 4 giorni… ma ne bastavano 3, anzi forse 2. Le cose interessanti (per chi non è un patito di design o storia della Svezia) non sono poi tantissime; e alcune sono francamente deludenti, come lo Skansen, che di fatto è uno zoo. Certo, la nostra opinione è pesantemente influenzata dal tempo: a Stoccolma, al pomeriggio, ha sempre piovuto. Unitamente agli assurdi orari dei musei là (10-16, perlopiù) rendeva difficile programmare le cose da visitare, oppure rendeva “frenetico” il visitare cosa avevamo deciso di vedere. Come non citare la pioggia presa nel tour dei canali in barca, o la grandine presa al Tivoli?? Il primo impatto con la città, poi, è stato pessimo: traffico come al Cairo, e tanta fatica per trovare l’albergo (con la nostra Toyota Aygo a noleggio!).

Gotland, mah… anche lì… alcune cose sono davvero belle (Visby è incantevole), ma è un’isola per patiti bikers e campeggiatori. Molto caratteristica, perché si vede di tutto – dal verde laghi/alberi/prati, alle cattedrali medioevali, ai musei all’aperto, alle spiagge – ma forse non merita una toccata-e-fuga di due giorni, bensì una presenza più stanziale, per godersela con calma. Non è Parigi o Barcellona.

Aggiungerei che a Gotland siamo arrivati dopo una giornata non proprio al top, ossia quella del passaggio Danimarca-Svezia, e della visita alla Svezia del sud. Qui, sicuramente, ho “toppato io” nel fare il programma di viaggio, che in effetti mi ha impegnato molto su Stoccolma e Copenaghen, ma poco sul resto… e quel giorno ce ne siamo accorti. Le vetrerie di Orrefors non meritano per nulla (a meno che non si sia patiti di cristalli e design), e il castello di Kalmar invece merita anche la visita all’interno (mentre noi per la fretta abbiamo solo visto rapidamente l’esterno). A parte questo, la giornata è stata funestata anche dall’incidente con la carta di credito di Michela (vedi dopo), e dal lungo tragitto in traghetto con arrivo notturno a Visby. Personalmente, ci ho messo un paio di giorni per riprendermi da quest’ultimo!

Splendida, invece, Copenaghen… Che valeva più dei 2 giorni previsti. Città bellissima, che infonde tranquillità, con tante cose splendide, tanto verde… con una grande varietà anche nell’architettura, ma sempre un grande senso di pace, pressoché “spalmato” lungo le strade e nel viso dei (bellissimi) danesi. Eppoi c’era un tempo meraviglioso. Da tornarci e rivedere con più calma, sicuramente; anche nei suoi dintorni.

Lund, beh… che dire… molti ricordi! [Nel 1997 ho trascorso lì tre mesi per la tesi, n.d.A.] Il primissimo impatto – quando abbiamo parcheggiato la Aygo di fronte alla stazione – non mi ha suscitato grandi emozioni. Ma è bastato ripercorrere Klostergatan, la strada del mio appartamento, per tornare indietro nel tempo di 12 anni! Ovviamente la città è la stessa di allora, e mi muovevo bene, come se non fossi mai venuto via… ricordando (visivamente) la disposizione delle strade, le piazze, gli esercizi commerciali. Unica difficoltà: non ho trovato l’ingresso dell’appartamento, che forse è cambiato. Abbiamo cenato in un ristorante cinese, e nel mitico McDonald’s dove andavo spesso anche io.

Poi devo dire che anche Malmo è davvero carina, anzi abbiamo anche preso – del tutto casualmente – un assaggio del festival di Settembre, molto colorito e divertente. Purtroppo, il cielo è stato plumbeo – con qualche goccia di pioggia – anche la sera prima della nostra partenza.

Oltre alla pioggia, non è mancato un imprevisto con la carta di credito / bancomat di Michela.

Eravamo di passaggio a Oskarshamn (per Visby), ha provato – peraltro su mio suggerimento! – a prelevare perché eravamo senza corone svedesi, e il bancomat se l’è tenuta con un minaccioso “Your card is ketp – contact card issuer”. Michela ha poi speso quasi 10 euro in telefonate per bloccarla, ed ordinarne subito un’altra (a beneficio del rientro). Fortunatamente, aveva ancora la MasterCard… che aveva la banda magnetica difettosa!, ma perlopiù gli esercenti risolvevano digitando direttamente i codici a mano nel POS (mai vista questa prassi in Italia). Io non ho avuto problemi né con la MasterCard, né con la PostePay.

Coorte del castello di Drottningholm, Stoccolma. Agosto 2009.

Bene gli alberghi, specie l’Hamnhotellet di Visby (nuovo di zecca) e soprattutto lo Scandic di Stoccolma (albergo quasi di lusso). Meno bene l’Ibis di Lund, ma è un Ibis… e sapevamo a cosa saremmo andati incontro. Curioso il CabInn di Copenaghen: camera microscopica ma ergonomicissima e nel complesso comoda; unica seccatura: la veneziana che lasciava passare la luce, e (la sera) le urla delle persone sulle montagne russe del vicinissimo “Tivoli”!

Quanto di negativo detto sino ad ora, comunque, non toglie che nel suo complesso sia stato davvero un “bel” viaggio. Abbiamo visto tante cose (la quantità di foto e filmati lo dimostra, in Spagna scattammo e “girammo” sicuramente di meno), tutte molto particolari e diverse da ciò che siamo abituati a vedere in Italia… insomma, insolite e belle. Torniamo anche carichi di “cadeau” per noi stessi e per i parenti. Costo per persona: alto, sui 1800 euro.

Comunque, ripeto, forse è presto per i consuntivi. Non voglio lasciarmi prendere dal clima negativo che la pioggia (dall’ultimo giorno a Visby in poi) ci ha pervaso. Rivedremo meglio questa vacanza più avanti.

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